Il Cinabro e l'Opera Achemica

La realizzazione della Grande Opera presuppone il superamento della visione dualistica a favore della riscoperta della Verità: che tutto è Uno.

  • Acqua e Fuoco
  • Anima e Spirito
  • Luna e Sole
  • Femminile e Maschile
  • Yin e Yang

Quando l'Opera è compiuta, tutto si riconduce all'Uno... Ed è la fine di ogni conflitto, la fine del sonno della coscienza e dell'ignoranza.

Il Cinabro (solfuro di mercurio) è un minerale che ben rappresenta la "Pietra dei Filosofi". Chimicamente è un'unione di Zolfo (Fuoco) e Mercurio (Acqua) e, quindi, simboleggia la fusione perfetta della nota coppia di elementi primordiali, che appaiono separati solo nella dimensione dualistica.

Il Cinabro è altamente tossico, velenoso, ma anche questa sua caratteristica va riportata sul piano simbolico: è mortale sì, ma ciò che la Pietra deve "uccidere" è il falso, il fittizio, l'illusione derivante dall'identificazione nell'ego.

Perciò, chi voglia produrre Oro, ovvero trasmutare il proprio stato "plumbeo" in pura e vivida consapevolezza, dovrà dedicare tutto se stesso alla coltivazione del Cinabro.

I campi preposti a tale meraviglioso scopo, i "Dantian" (in cinese) o "Tanden" (in giapponese) si trovano all'interno...

Vanno cercati nel basso addome, nell'area del cuore e nella calotta cranica.

Buon lavoro allora... e che la forza sia con voi!

Giuseppe Delang Paterniti

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